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GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO

Il gioco d’azzardo è un settore che non conosce crisi in Italia, dove ogni anno la raccolta complessiva si aggira intorno agli 89 miliardi di euro ed è in costante crescita: in media ogni italiano spende 1.400 euro all’anno per tentare la fortuna.
In Piemonte la spesa per il gioco supera i 5 miliardi di euro e purtroppo negli ultimi anni i pazienti affetti in forma grave da gioco d’azzardo patologico sono più che quadruplicati.

In Italia la stima dei giocatori d’azzardo patologici varia dallo 0,5% al 2,2% (dati Ministero della Salute), in Piemonte i casi conclamati e quindi presi in carico dai servizi che in ogni Asl e Aso si occupano delle dipendenze sono stati lo scorso anno 1.256, in prevalenza uomini, età media di 47,9 anni con una media di soggetti a rischio che in Piemonte è più alta di quella nazionale.

Tutte le ASL del Piemonte hanno servizi per il trattamento del GAP all’interno dei Dipartimenti di Patologia delle Dipendenze, la maggior parte come servizi strutturati specificatamente, un parte minore come gruppi di operatori che si interessano dell’area specifica. Gli ambulatori che offrono un servizio GAP sono 38, mentre le equipe di lavoro 33. Complessivamente il personale pubblico dedicato al GAP ammonta a 207 operatori (quasi tutti a tempo parziale), di cui 40 medici, 62 psicologi, 45 educatori, 22 infermieri, 29 assistenti sociali. Un dato di cui tenere conto è anche quello legato al coinvolgimento giovanile: oltre il 40% dei giovani tra i 14 e i 19 anni dichiara di aver provato a giocare almeno una volta. Sull’educazione e la prevenzione al gioco d’azzardo la Regione Piemonte nel recente passato si era attivata con una campagna rivolta alle scuole ed aveva coinvolto 8.000 studenti. (FONTE: Regione Piemonte)

Nella popolazione generale, il tasso di prevalenza del disturbo da gioco d’azzardo è di circa lo 0.4-1.0%. In Italia i pazienti affetti da disturbo da gioco d’azzardo in trattamento sono 12.376 (dato aggiornato a giugno 2015).

Secondo i criteri diagnostici del DSM-V il Disturbo da gioco d’azzardo è caratterizzato da un comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi, come indicato dall’individuo che presenta quattro (o più) delle seguenti condizioni entro un periodo di 12 mesi:

Ha bisogno, per giocare d’azzardo, di quantità crescenti di denaro per ottenere l’eccitazione desiderata.
È irrequieto/a o irritabile se tenta di ridurre o di smettere di giocare d’azzardo.
Ha fatto ripetuti sforzi infruttuosi per controllare, ridurre o smettere di giocare d’azzardo.
È spesso preoccupato/a dal gioco d’azzardo (es. ha pensieri persistenti che gli/le fanno rivivere passate esperienze di gioco d’azzardo, analizzare gli ostacoli e pianificare la prossima avventura, pensare ai modi di ottenere denaro con cui giocare d’azzardo).
Spesso gioca d’azzardo quando si sente a disagio (es. indifeso/a, colpevole, ansioso/a, depresso/a).
Dopo aver perduto denaro al gioco d’azzardo, spesso torna un’altra volta per ritentare (“rincorrere” le proprie perdite).
Mente per occultare l’entità del coinvolgimento nel gioco d’azzardo.
Ha messo in pericolo o perduto una relazione significativa, il lavoro, opportunità di studio e di carriera a causa del gioco d’azzardo.
Conta sugli altri per procurare il denaro necessario a risollevare situazioni finanziarie disperate causate dal gioco d’azzardo.

La gravità del disturbo viene definita lieve se sono soddisfatti 4-5 criteri, moderata se sono soddisfatti 6-7 criteri, grave se sono soddisfatti 8-9 criteri. Fra i criteri più frequentemente manifestati anche nelle forme lievi troviamo la preoccupazione per il gioco d’azzardo (criterio 4) e il “rincorrere” le perdite, con un bisogno urgente di giocare per compensare precedenti perdite e assumendo rischi sempre maggiori (criterio 6). Tendono invece a comparire nelle forme gravi il mettere in pericolo relazioni significative (criterio 8) e confidare sugli altri per ottenere il denaro necessario per compensare le perdite dovute al gioco d’azzardo (criterio 9). È inoltre specificato che il comportamento legato al gioco d’azzardo non deve essere meglio spiegato da un episodio manicale.

Una novità rispetto alla precedente edizione del DSM è che il Disturbo da gioco d’azzardo è attualmente incluso nella categoria dei Disturbi correlati a sostanze e disturbi da addiction, per sottolineare il fatto che gli effetti neurobiologici e comportamentali generati dal gioco d’azzardo sono comparabili a quelli prodotti dai disturbi da uso di sostanze.

American Psychiatric Association (2013). Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione (DSM-V). Milano: Raffaello Cortina Editore.

Alcuni link utili:

Gioco d’azzardo patologico, Piano d’azione nazionale 2013-2015

SerT – Servizi per le Tossicodipendenze Torino – Dipartimenti Patologia delle Dipendenze

Banca dati sul gioco d’azzardo (Gruppo Abele)

Scheda informativa (Informagiovani-Comune di Torino)

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